mercoledì 31 luglio 2013

Conservazione

La frugalità è da esaltare. Chi non spreca, senza per questo diventare avaro, è persona ammirevole.
  • Ciò che stiamo scartando, può essere riutilizzato o riciclato?
  • Le nostre spese sono assolutamente necessarie?
  • Stiamo sprecando tempo e fatica in attività superflue?
Mai fare violenza all'ambiente contaminandolo con rifiuti, sostanze nocive o attività ricreative deleterie.

Immediatezza

  • Quando ci laviamo il viso, riusciamo a scorgere il nostro vero io?
  • Quando uriniamo, riusciamo a ricordare cos'è la vera purezza?
  • Quando mangiamo, riusciamo a ricordare i cicli di tutte le cose?
  • Quando camminiamo, riusciamo ad avvertire la rotazione dei cieli?
  • Quando lavoriamo, siamo felici di ciò che stiamo facendo?
  • Quando parliamo, le nostre parole sono prive di malizia?
  • Quando compriamo, siamo consapevoli dei nostri bisogni?
  • Quando ci imbattiamo nella sofferenza, offriamo aiuto?
  • Quando ci trovimo di fronte alla morte, restiamo lucidi e impavidi?
  • Quando siamo in conflitto, cerchiamo di riportare l'armonia?
  • Quando siamo con i nostri cari, esprimiamo il nostro affetto?
  • Quando alleiamo i figli, siamo fermi, ma dolci?
  • Quando affrontiamo i problemi, siamo tenaci e lungimiranti?
  • Quando finiamo di lavorare, ci concediamo un po' di riposo?
  • Quando ci prepariamo a riposare, sappiamo come placare la nostra mente?
  • Quando dormiamo, scivoliamo nel vuoto assoluto?

Campi

  1. La dieta dovrebbe essere morigerata, sana e a base di alimenti vivi.
  2. Usare le erbe.
  3. Indossarre abiti modesti e di fibre naturali.
  4. Recitare preghiere, canti e praticare il silenzio.
  5. Muoversi, facendo un po' di esercizio ogni giorno.
  6. Meditare quotidianamente; se possibile una volta al mattino e una volta la sera. Per raggiungere la tranquillità e trionfare sui dilemmi che ci affliggono.
  7. Essere creativi.
  8. Fornirsi di una buona istruzione. Fare tesoro di ciò che si impara e conservarlo per offrirlo agli altri.
  9. Coltivare la compassione.

martedì 30 luglio 2013

Affrontare la vita

Nell'arena:
  • Resistenza
  • Non arrendersi mai all'avversario
  • Niente ira
  • Niente ingordigia
  • Concentrazione
  • Consapevolezza
Fuori dall'arena:
  • Gentilezza
  • Compassione

Qualità marziali

  • Disciplina
  • Coraggio
  • Perseveranza

Gli attributi a favore degli altri

  • Pietà
  • Gentilezza
  • Pazienza
  • Non attaccamento
  • Controllo
  • Abilità
  • Amore spirituale
  • Umiltà
  • Riflessione
  • Tranquillità
  • Serietà
  • Sforzo
  • Emozioni controllate
  • Magnanimità
  • Concentrazione

Come affrontare gli altri

Il guerriero considera ognuno un potenziale avversario.
I suoi principi:
  • Protezione
  • Competizione
  • Onore
  • Onestà

Riuscita

Alcune ambizioni sono il risultato della curiosità e del desiderio interiore.
Si tratta di interessi individuali, come il voler conoscere una certa materia o il voler raggiungere determinati obiettivi. Se non nuocciono agli altri, faremmo dunque meglio a coltivarle, piuttosto che a soffocarle.
Nessuno dovrebbe impedirci di raggiungere i nostri obiettivi.
Qualsiasi cosa desideriamo fare, facciamola al nostro meglio. Le clausole sono poche. Innanzitutto dobbiamo comprendere che nulla dura per sempre: può anche capitare di realizzare un'ambizione, per poi scoprire che non ce ne importa più niente. Va bene così. Significa solo che il nostro interesse si è esaurito e che siamo liberi di dedicarci a qualcos'altro. In secondo luogo, la nostra vita non dovrebbe essere determinata dalle ambizioni che nutriamo.

Pratica

Coltiva se stessi sta alla base di ogni impegno.
Qualsiasi sia il tipo di attività che pratichiamo, facciamolo giornalmente. Questo approccio metodico ci frutta sicurezza in vari modi. La pratica è di per sé un fatto positivo. La pratica ci ripaga con una certa soddisfazione.

Accumulo

La pratica non va mai interrotta.


Anche se il fatto di non scorgere risultati immediati ci procura ansia, dobbiamo pazientare sino a quando l'esito dei nostri sforzi comincia a farsi visibile. Coltivare se stessi significa andare incontro a progressi graduali, ma costanti. Interrompersi anzitempo è più disastroso che non cominciare nemmeno.